mercoledì 12 gennaio 2011

FORNO COMUNITARIO DI CASCINA CROCE




Restauro del Forno di  Cascina Croce
Presso la Corte Alberti  - Cornaredo (MI)



All’interno della corte Alberti in Cascina Croce, frazione di Cornaredo in Provincia di Milano erano  presenti le rovine di un vecchio forno che un tempo quando la popolazione era usa panificare direttamente, utilizzava periodicamente per produrre il pane necessario all’alimentazione quotidiana.
Pianta del forno con le strutture annesse (le vecchie latrine della corte) 









ITALIA NOSTRA, associazione volontaristica che da più di un decennio opera sul territorio di Cornaredo e che ha al suo attivo restauri di opere significative presenti in loco, per non perdere le ultime testimonianze della nostra civiltà agreste, ha provveduto ad eseguire i sopralluoghi in sito ed a compilare un progetto di recupero; si sono uniti a questo scopo la PRO LOCO di Cornaredo ed un gruppo di cittadini, gli AMICI DEL FORNO DI CASCINA CROCE, con il patrocinio della Amministrazione Comunale di Cornaredo.

Un particolare rogito notarile affidava ai proprietari degli immobili prospicienti la corte Alberti la custodia e la manutenzione del vecchio forno e della pompa per l’acqua.  ITALIA NOSTRA si è attivata per raccogliere i consensi di tutti i proprietari residenti, indicando la necessità di del recupero del vecchio forno per evitare che andasse per sempre perduta questa antica testimonianza di quando si panificava in maniera comunitaria.




Originariamente il forno era costituito da una prima struttura massiva in muratura di mattoni con al suo interno la camera di combustione, e da un portico antistante al forno, il tutto era collegato da una copertura in coppi.

Al momento del rilievo vedeva esistente solo la prima parte di questa struttura, mentre dell’originale copertura rimaneva solamente il timpano sul lato esterno alla corte.  Piccoli edifici in disuso, si collegavano sui due lati al forno venendo così a costituire la delimitazione dello spazio interno della corte separandolo dall’adiacente piazzetta di Cascina Croce.




Il progetto di recupero è stato rivolto a salvaguardare e mantenere l’integrità dell’originale
struttura esistente, provvedendo in alternativa al primitivo portico (ormai non fattibile per le esigenze di passaggio che nel tempo sono subentrate alla vecchia sistemazione) a munirlo di un piccolo voltino che come sostegno utilizzava il proseguo di circa 50 cm delle murature laterali, venendo a sporgere a mensola per circa 100 cm dal filo dell’attuale della struttura, questo evitava che le azioni meteoriche potessero danneggiare nel tempo il frontale del forno restaurato.

Simulazione grafica del progetto di ripristino del vecchio forno


Analizzando la vecchia struttura del forno è da segnalare una particolare caretteristisca  di recupero energetico che merita di essere segnalata: la evacuazione dei fumi della combustione durante il preriscaldamento del forno. A differenza di quanto avviene per i vecchi forni da pane ed anche per gli attuali, i fumi non escono subito dal lato frontale, ma bensì percorrono tutta la volta interna per imboccare due condotti posti sul fondo della camera di combustione, poi percorrendo questi condotti  fuoriescono sul frontale al di sopra del portello del forno.  Questo lungo percorso rappresenta un significativo esempio di recupero termico che viene a migliorare (come per le stufe di nuova generazione) notevolmente il rendimento termico del forno.


Vista in spaccato del forno con il percorso per la evacuazione dei fumi. Nella ricostruzione fotografica viene rappresentata la situazione del forno come si presenta dopo il suo restauro restauro.








Il progetto del restauro del forno eseguito dal tecnico di Italia Nostra Giuseppe Ghidorzi, venne presentato per la preventivazione a diverse imprese locali, che per la sensibilità ed il costo risultò essere l'Impresa Mauro Oggioni alla quale venne commissionato il recupero dell'antico forno. Naturalmente come avviene in questi interventi di restauro che non si rivolgono alle amministrazioni  locali o tanto meno alla Soprintendenza, occorreva recuperare i fondi necessari. Italia Nostra si attivò pertanto con volantini e lotterie rivolti alla cittadinanza con la possibilità di acquistare un mattone per contribuire al restauro del forno






LAVORI DI RESTAURO


Il maestro Bruno Ghezzi mentre esegue il comignolo del forno

IL COLLAUDO DEL FORNO

2002 Collaudo del forno con la presenza dell'Amministrazione Comunale

Gestire un forno così grande risultò da subito una operazione faticosa e difficile: lo spessore dei muri era tale che il preriscaldo richiedeva di accendere il forno al lunedì per panificare al sabato.

2003 - La squadra dei pizzaioli intenti alla preparazione delle gustose pizze.


2004 - operazione di sfornatura. I bambini restavano estasiati nel vedere estrarre così tanti pani.

 2007 - CORSO DI PANIFICAZIONE - Foto di gruppo con gli allievi del corso di panificazione AUSER 

FESTA DEL PANE 2009 


Con il 2009 Italia Nostra, dopo avere formato nuovi aspiranti panificatori si prepara a lasciare il forno agli "Amici del forno di Cascina Croce" che continueranno a panificare con l'antico forno restaurato (speriamo per ancora molti anni!)


2009 Foto dei panificatori di Italia Nostra insieme ad alcuni dei nuovi panificatori





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